Alle nove tutti a tavola.
Come nelle buone famiglie. Suona la campana e inizia la cena. Cucina semplice, contadina, racconta Baba, gli occhi fissi su di lei che si muove da brava padrona di casa, così brava che sembra parlare ad ognuno dei commensali e non alla sala tutta. Ricette della tradizione riviste e corrette secondo l'umore della giornata, così come viene e soprattutto come va di fare.

Sapori di altri paesi che si insinuano clandestini tra i nostri cibi, ché è l'unica globalizzazione da lei accettata: di transgenico non vuole neanche sentire parlare e men che mai di chimica e pesticidi. Questo è un ristorante dove i commensali hanno un ruolo attivo e lei è la padrona di casa , di una casa in perenne festa. Come in quelle cene familiari tutte italiane dove lo stare a tavola è la vera festa, il vero salotto, il vero abbraccio tra le persone. Baba indirizza il traffico, qui i secondi ci si alza per andarli a prendere, il resto viene portato al tavolo. Si inizia inderogabilmente con le zuppe, vero marchio di fabbrica, fredde d'estate, calde d'inverno; poi arrivano i primi, almeno due, i secondi che ognuno si porta al tavolo, infine i dolci, che viziano per bontà ed abbondanza. La cantina è fatta per accontentare i più difficili, ma non per strafare. Il menù è fisso, il prezzo anche, da Baba si pensa solo a star bene - (Costi da concordare per gruppi numerosi e per feste private).

APERTI dal martedì al sabato alle 21.00 - la domenica alle 13.30

GIORNI DI CHIUSURA: Lunedì

 

tel. 06.333.07.45

 
valid xhtml valid css